GERSTEIN  da IL VICARIO di Rolf  Hochhuth

con Vincenzo Di Bonaventura

 

Kurt Gerstein Obersturmfuhrer, il cui nome è stato iscritto dalla comunità israelita di Parigi sul monumento per le vittime del fascismo, ha  forse avuto in sorte, come afferma lo storico  inglese Gerald Reitlinger, la più straordinaria missione della seconda guerra mondiale: un personaggio così misterioso, ambiguo e abissale che a noi riesce più facile esprimere poeticamente che descrivere. La deposizione che nel 1945 fece agli Alleati prima che si perdessero le sue tracce in una prigione parigina non possono essere riportati in questa orazione estraniante ma è certo che i rilievi  e le testimonianze, gli incontri che egli ebbe modo di vivere prima e dopo essersi presentato alla nunziatura di Berlino nel 1942 e successivamente cacciato, sono i dati più sconcertanti, scabrosi dei nostri tempi, e cioè quelli che riguardano la organizzata industria di morte che veniva appaltata nei tristi noti campi di concentramento.

Come opera teatrale questo testo non ha bisogno di commenti (da Il Vicario di Rolf  Hochhut da cui è tratto) :

gli avvenimenti non sono rappresentati secondo una successione storica, come in un reportage, ma sono stati condensati in un dramma. Una figura come quella di Kurt Gerstein deve necessariamente apparire in una luce ambigua, in quanto il suo tentativo di mimetizzare la propria intima profonda natura cristiana sotto un ostentato abitus esteriore  faceva si che l’ unico scopo per lui diventasse quello di soccorrere,  di risolvere anche se in parte la terrificante condizione dei deportati ebrei e in particolare cercando di informare le autorità veticane presso la nunziatura di Berlino fin dal 1941. Il pastore Martin Niemoller, presidente della chiesa evangelica tedesca, il 26 aprile 1948 scrive al procuratore di stato di Francoforte:

 ” ho conosciuto per molti anni Gerstein prima del mio arresto nel luglio del 1937, per la sua attività nei circoli biblici e nella chiesa confessionale. Era uno strano tipo di santo, ma indubbiamante sincero e coerente. la sua parola era assolutamente degna di fiducia, ed era un uomo capace di battersi per le proprie convinzioni, sempre fino alle ultime ed estreme conseguenze. Io lo reputo inequivocabilmente degno di fede e credo pertanto sia da escludere in modo assoluto che egli sia mai stato neppure tentato di aderire al nazionalsocialismo e tantomeno di approvare i suoi delitti. Sono convinto che egli sia stato vittima della sua coerenza e della sua presa di posizione ostile allo hitlerismo, portato alle estreme conseguenze, percui era disposto a sacrificare, e ha sacrificato, l’ onore, la famiglia, la vita. Non metto in dubbio una sola parola della versione da lui stesso offerta e sono convinto che ogni dubbio in proposito sia verso di lui ingiusto.”

Molte altre sono le testimonianze su Gerstein come da parte del prelato Buchholz o del vescovo Dibelius che inoltrò al vescovo di Uppsala le notizie avute da gerstein immediatamente dopo il suo ritorno dai campi di sterminio.Il coraggio e l’ abilità di Gerstein che hanno reso possibile il suo lungo e quasi suicida doppio gioco tra le SS, testimoniano a favore del fatto che, nel suo tentativo di informare il nunzio su quanto accadeva a Treblinka, egli sia riuscito ad arrivare perfino ad Orsenigo nunzio apostolico presso la Nunziatura di Berlino.

Lo spettacolo dedicato al popolo ebraico intende ripercorrere fasi storiche e politiche che caratterizzarono la seconda guerra mondiale. Una particolare drammaturgia è dedicata alla scena che vede lo scenario di Auschwitz dove l’ autore Hochhut mette in evidenza i paranoici dettami di follia e di criminalità da parte degli  ideatori del progetto di sterminio.

 

 

GENNAIO                             FEBBRAIO

venerdì 27                                 sabato 4

sabato 28                                   domenica 5

domenica 29                            domenica 12

Dato  il protrarsi dell’ opera, in quanto racchiude tempi scenici esplicativi di diversa durata ( tre o quattro ore) , lo spettacolo può essere diviso in due serate.

                                                      

 

                                                  

 

  • “ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE” di T.S. Eliot………….affabulatio epico/narrante a cura di VINCENZO DI BONAVENTURA
  • “GERSTEIN”………..3 tempi, liberamente tratti dal “Vicario” di Rolf  HOCHHUT
  • “STORIE DI UNA TIGRE E ALTRE STORIE”  di Dario FO
  • “L’ESODO”….2 tempi….liberamente tratti da “CANALE MUSSOLINI” di Antonio PENNACCHI
  • “BENE” ( chorosciò )…poema di Vladimir MAJAKVSKIJ

TEATRLABORATORIUM27AIKOT propone una rassegna dedicata interamente alle conseguenze politiche/storiche e religiose che scaturiscono a seguito delle guerre e i conflitti tra nazioni e popoli.

La rassegna partirà nel mese di gennaio e si protrarrà fino a marzo 2012.  A breve troverete le date degli eventi pubblicate sul nostro sito.                              

A presto…..dal TEATRLABORATORIUM27AIKOT……UN AUGURIO PER UN FELICE 2012

                                                                                                                                             IL DIRETTORE

                                                                                                                           VINCENZO DI BONAVENTURA