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	<title>Teatrlaboratorium</title>
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	<description>Aikot 27</description>
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		<title>IL GIORNO DELLA MEMORIA</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[GERSTEIN  da IL VICARIO di Rolf  Hochhuth con Vincenzo Di Bonaventura   Kurt Gerstein Obersturmfuhrer, il cui nome è stato iscritto dalla comunità israelita di Parigi sul monumento per le vittime del fascismo, ha  forse avuto in sorte, come afferma lo storico  inglese Gerald Reitlinger, la più straordinaria missione della seconda guerra mondiale: un personaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GERSTEIN  da IL VICARIO</strong> di Rolf  Hochhuth</p>
<p>con <strong>Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p> </p>
<p>Kurt Gerstein Obersturmfuhrer, il cui nome è stato iscritto dalla comunità israelita di Parigi sul monumento per le vittime del fascismo, ha  forse avuto in sorte, come afferma lo storico  inglese Gerald Reitlinger, la più straordinaria missione della seconda guerra mondiale: un personaggio così misterioso, ambiguo e abissale che a noi riesce più facile esprimere poeticamente che descrivere. La deposizione che nel 1945 fece agli Alleati prima che si perdessero le sue tracce in una prigione parigina non possono essere riportati in questa orazione estraniante ma è certo che i rilievi  e le testimonianze, gli incontri che egli ebbe modo di vivere prima e dopo essersi presentato alla nunziatura di Berlino nel 1942 e successivamente cacciato, sono i dati più sconcertanti, scabrosi dei nostri tempi, e cioè quelli che riguardano la organizzata industria di morte che veniva appaltata nei tristi noti campi di concentramento.</p>
<p>Come opera teatrale questo testo non ha bisogno di commenti (da Il Vicario di Rolf  Hochhut da cui è tratto) :</p>
<p>gli avvenimenti non sono rappresentati secondo una successione storica, come in un reportage, ma sono stati condensati in un dramma. Una figura come quella di Kurt Gerstein deve necessariamente apparire in una luce ambigua, in quanto il suo tentativo di mimetizzare la propria intima profonda natura cristiana sotto un ostentato abitus esteriore  faceva si che l&#8217; unico scopo per lui diventasse quello di soccorrere,  di risolvere anche se in parte la terrificante condizione dei deportati ebrei e in particolare cercando di informare le autorità veticane presso la nunziatura di Berlino fin dal 1941. Il pastore Martin Niemoller, presidente della chiesa evangelica tedesca, il 26 aprile 1948 scrive al procuratore di stato di Francoforte:<span id="more-117"></span></p>
<p>&#8221; ho conosciuto per molti anni Gerstein prima del mio arresto nel luglio del 1937, per la sua attività nei circoli biblici e nella chiesa confessionale. Era uno strano tipo di santo, ma indubbiamante sincero e coerente. la sua parola era assolutamente degna di fiducia, ed era un uomo capace di battersi per le proprie convinzioni, sempre fino alle ultime ed estreme conseguenze. Io lo reputo inequivocabilmente degno di fede e credo pertanto sia da escludere in modo assoluto che egli sia mai stato neppure tentato di aderire al nazionalsocialismo e tantomeno di approvare i suoi delitti. Sono convinto che egli sia stato vittima della sua coerenza e della sua presa di posizione ostile allo hitlerismo, portato alle estreme conseguenze, percui era disposto a sacrificare, e ha sacrificato, l&#8217; onore, la famiglia, la vita. Non metto in dubbio una sola parola della versione da lui stesso offerta e sono convinto che ogni dubbio in proposito sia verso di lui ingiusto.&#8221;</p>
<p>Molte altre sono le testimonianze su Gerstein come da parte del prelato Buchholz o del vescovo Dibelius che inoltrò al vescovo di Uppsala le notizie avute da gerstein immediatamente dopo il suo ritorno dai campi di sterminio.Il coraggio e l&#8217; abilità di Gerstein che hanno reso possibile il suo lungo e quasi suicida doppio gioco tra le SS, testimoniano a favore del fatto che, nel suo tentativo di informare il nunzio su quanto accadeva a Treblinka, egli sia riuscito ad arrivare perfino ad Orsenigo nunzio apostolico presso la Nunziatura di Berlino.</p>
<p>Lo spettacolo dedicato al popolo ebraico intende ripercorrere fasi storiche e politiche che caratterizzarono la seconda guerra mondiale. Una particolare drammaturgia è dedicata alla scena che vede lo scenario di Auschwitz dove l&#8217; autore Hochhut mette in evidenza i paranoici dettami di follia e di criminalità da parte degli  ideatori del progetto di sterminio.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-118" title="Immagine1" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine1-284x300.gif" alt="" width="284" height="300" /></p>
<p><strong>GENNAIO </strong> <strong> FEBBRAIO</strong></p>
<p>venerdì 27                                 sabato 4</p>
<p>sabato 28                                   domenica 5</p>
<p>domenica 29                            domenica 12</p>
<p>Dato  il protrarsi dell&#8217; opera, in quanto racchiude tempi scenici esplicativi di diversa durata ( tre o quattro ore) , lo spettacolo può essere diviso in due serate.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>TEATRO E GUERRA&#8230;&#8230;GUERRA E TEATRO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 19:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE&#8221; di T.S. Eliot&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.affabulatio epico/narrante a cura di VINCENZO DI BONAVENTURA &#8220;GERSTEIN&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;..3 tempi, liberamente tratti dal &#8220;Vicario&#8221; di Rolf  HOCHHUT &#8220;STORIE DI UNA TIGRE E ALTRE STORIE&#8221;  di Dario FO &#8220;L&#8217;ESODO&#8221;&#8230;.2 tempi&#8230;.liberamente tratti da &#8220;CANALE MUSSOLINI&#8221; di Antonio PENNACCHI &#8220;BENE&#8221; ( chorosciò )&#8230;poema di Vladimir MAJAKVSKIJ TEATRLABORATORIUM27AIKOT propone una rassegna dedicata interamente alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>&#8220;ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE&#8221; di T.S. Eliot&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.affabulatio epico/narrante a cura di VINCENZO DI BONAVENTURA</strong></li>
<li><strong>&#8220;GERSTEIN&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;..3 tempi, liberamente tratti dal &#8220;Vicario&#8221; di Rolf  HOCHHUT</strong></li>
<li><strong>&#8220;STORIE DI UNA TIGRE E ALTRE STORIE&#8221;  di Dario FO</strong></li>
<li><strong>&#8220;L&#8217;ESODO&#8221;&#8230;.2 tempi&#8230;.liberamente tratti da &#8220;CANALE MUSSOLINI&#8221; di Antonio PENNACCHI</strong></li>
<li><strong>&#8220;BENE&#8221; ( chorosciò )&#8230;poema di Vladimir MAJAKVSKIJ</strong></li>
</ul>
<p><strong>TEATRLABORATORIUM27AIKOT</strong> propone una rassegna dedicata interamente alle conseguenze politiche/storiche e religiose che scaturiscono a seguito delle guerre e i conflitti tra nazioni e popoli.</p>
<p>La rassegna partirà nel mese di gennaio e si protrarrà fino a marzo 2012.  A breve troverete le date degli eventi pubblicate sul nostro sito.                              </p>
<p><strong>A presto&#8230;..dal TEATRLABORATORIUM27AIKOT&#8230;&#8230;UN AUGURIO PER UN FELICE 2012</strong></p>
<p><strong>                                                                                                                                             IL DIRETTORE</strong></p>
<p><strong>                                                                                                                           VINCENZO DI BONAVENTURA</strong></p>
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		<title>Ancora aperte le iscrizioni alla Scuola di Teatro</title>
		<link>http://www.aikot27.it/2011/10/ancora-aperte-le-iscrizioni-alla-scuola-di-teatro/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 11:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Maestro Di Bonaventura comunica che sono ancora aperte le iscrizioni per la Scuola di Teatro. I corsi si terranno in Via Fileni 44, a San Benedetto del Tronto. Per info scrivere a aikot@aikot27.it o chiamare al 338 1042523. Si comunica inoltre che presso il Teatro Aikot Sabato 15 Ottobre inizierà la stagione Autunnale. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Maestro Di Bonaventura comunica che sono ancora aperte le iscrizioni per la<strong> Scuola di Teatro</strong>. I corsi si terranno in Via Fileni 44, a San Benedetto del Tronto. Per info scrivere a aikot@aikot27.it o chiamare al 338 1042523.</p>
<p>Si comunica inoltre che presso il Teatro Aikot Sabato 15 Ottobre inizierà la stagione Autunnale. A breve verranno resi noti tutti gli appuntamente di Ottobre e Novembre.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2009/09/logo-aikot.JPG"><img class="size-full wp-image-5 aligncenter" title="logo-aikot" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2009/09/logo-aikot.JPG" alt="" width="203" height="238" /></a></p>
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		<title>Programma appuntamenti Luglio Agosto 2011</title>
		<link>http://www.aikot27.it/2011/07/programma-appuntamenti-luglio-agosto-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 19:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[STAGIONE TEATRALE ESTIVA Sere D&#8217;Estate: Luglio 2011 PRESENTA:   SABATO 31 LUGLIO ORE 21.30 Chalet Nemo,lungomare di  MARTINSICURO TE (in collaborazione con la Di Felice Edizioni) “ EDIPO RE” con Vincenzo Di Bonaventura “ Nella più famosa delle tragedie di Sofocle, nel momento in cui Edipo scopre la crudele verità sul proprio passato (ha ucciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>STAGIONE TEATRALE ESTIVA<br /></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sere D&#8217;Estate: Luglio 2011</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>PRESENTA:</em></strong></p>
<p> </p>
<p><strong><em>SABATO 31 LUGLIO ORE 21.30 <br /></em></strong></p>
<p><strong><em>Chalet Nemo,lungomare di  MARTINSICURO TE</em></strong></p>
<p><strong><em>(in collaborazione con la Di Felice Edizioni)</em></strong></p>
<p>“ <strong>EDIPO RE”<em> con Vincenzo Di Bonaventura</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“ Nella più famosa delle tragedie di Sofocle, nel momento in cui Edipo  scopre la crudele verità sul proprio passato (ha ucciso il padre e  sposato sua madre generando figli con  lei), il suo orizzonte viene sconvolto, e tutto ciò in cui credeva  distrutto. Si scopre burattino nelle mani degli dei, che lo hanno  manipolato e maledetto, e non gli rimane altro da fare che cercare  l’espiazione. Ma in questa tragedia non è solo. Accanto a lui le figure  di Creonte, Tiresia, Giocasta, che partecipano delle sue stesse colpe e  dei suoi sentimenti.<br />In questo spettacolo trasformato da Di  Bonaventura in un guizzante gioco di maschere che intrecciano monologhi  rivelatori, il vero protagonista è il sentimento comune dell’ira, così  caro al teatro classico, che diventa allo stesso tempo prova e pretesto  di colpevolezza oppure d’innocenza a seconda di chi se ne appropri. Ma  il tema portante va ricercato anche nella dicotomia tra libera volontà e  predestinazione, e in quella tra morale pubblica e comportamenti  privati, tra i quali Edipo si muove alla ricerca di quella verità che lo  porterà all’auto-condanna.”</p>
<p><span id="more-96"></span></p>
<p><strong>LUNEDI  1 AGOSTO ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Presso PIZZA PIAZZA, Piazza Cavour, MARTINSICURO TE</em></strong></p>
<p><strong><em>(in collaborazione con l&#8217;associazione culturale Martinbook)<br /></em></strong></p>
<p><strong>“L&#8217;INFERNO DI DANTE’” <em>con Vincenzo Di Bonaventura</em></strong></p>
<p>&#8220;Molto sarebbe da dire su una operazione complessa e audace come L’INFERNO, cilimiteremo all&#8217;essenziale che si agita dentro per quel che concerne il lavoro su un Recital concepito come colossal della letteratura. Un obiettivo esemplare e&#8217; quello di far conoscere la portata dell&#8217;opera, avvalendosi del più sofisticato apparato strumentale fonico immaginabile, in corposità e intensità megafona.La finalità de L&#8217;INFERNO di DANTE a cura di Vincenzo Di Bonaventura sta<br /> proprio nel dirompere verso l&#8217;ascolto, aggiogare, in un tempo, immagini e percezioni, significati e moniti, panorami e peculiarità specifiche, dettagli e montaggi figurativi sistematici, facendo del suono, parola; della parola, suono; del narrato, fatto; dell&#8217;accadere, presenza; dello scendere verso il<br /> basso, mistero; senza mai trascurare la discorsività dell&#8217;endecasillabo, che, maggiormente, rispetto ad altre scelte, impone il suo ineguagliabile filone<br /> drammaturgico, vale a dire, la sua costante ritmia fabulante, unica e irrinunciabile. Questo tipo di esperienza, già molte volte sperimentato nelle scuole di ogni ordine e grado, Università comprese, ha dato esaurienti risposte circa il partecipare emotivizzato e, la scansione duplice del vivere e vedere,<br /> del sentire e capire, del perdere e ritrovare, ha fornito sufficienti impulsi a credere nella operazione siffatta in quanto, ancora una volta, si è potuto<br /> constatare quanto generosamente conti, da parte dell&#8217;interprete, il possesso del testo, in una sorta di mnemorizzazione prensile se non metabolica. Stesso<br /> riscontro negli spettacoli Recital di grande piazze, dove l&#8217;enormità&#8217; del pubblico,  in ascolto tecnologico di portata, come nei grandi concerti musicali, recupera di fatto l&#8217;intimità&#8217; del verso Dantesco quasi a volerlo reinterpretare a sua volta, come da suggerimento pre-impressivo. L&#8217;esperienza dice che la bellezza della più alta Poesia del mondo può trovare realtà in una ritrovata Cattedrale del rito o del riposo dove magnifico e supremo e&#8217; solo L’ASCOLTO!&#8221;</p>
<p> </p>
<p><strong>SABATO 6 AGOSTO ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Chalet Nemo,lungomare di  MARTINSICURO TE</em></strong></p>
<p><strong><em>(in collaborazione con la Di Felice Edizioni)</em></strong></p>
<p><strong>“IL CONTRABASSO di Suskind&#8221;con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p>“Monologo vibrante assolutamente fuori dall’ordinario per un  contrabbassista confesso e lucido nel disquisire di musica e di  gerarchie orchestrali di Wagner come di Mozart, di Schubert come di  Goethe, di Mendellsson, come di Bach.<br />Tiritera frustante di un  personaggio disposto dai margini non solo dalla storia, ma dalla  gerarchia che la musica ha impudicamente prodotto nel corso di tutta la  sua vicenda rappresentativa.<br />Fonti di verità indubbie sono a  vantaggio del nostro contrabbassista che opera e anima con sicura  competenza e rango sulle virtù dello strumento più ingombrante, meno  maneggievole, meno da solista che possa esistere nonostante la sua  traviata storia, non solo come strumento, però<br />l’impeto e la passione  che anima il nostro amico elargitore di verità sono da annoverare tra  le cose mai veramente dette dagli esecutori della musica classica, e  appunto per questo, quando queste sono rese palesi e immediate,  provocano un moto di identificabilità e di ammissione che lascia poco  spazio ad altre disquisizioni congetturali e non solo sulla musica.<br />I  musicisti, gli esecutori, gli autori, forse, non sono del tutto avvezzi  a contemplare le manchevolezze, le difficoltà, le precarietà che  contraddistinguono alcuni strumentisti, come i bassisti appunto, che  vivono un quasi peccaminoso rapporto col loro strumento, quasi che  questo è propenso ad animarsi di vita e di autonomia propria, ma di un  carattere soprattutto, che è così poco familiare con il suono grave,  penetrante, corrosivo e fondamentale che emana in modo differente da  qualsiasi altro strumento esistente o inventato dall’uomo.<br />Per il  nostro contrabbassista però un tocco di filosofia è urgente, quando  appunto afferma che il pensare da parte dell’uomo è cosa facile da farsi  perchè gratuita, perchè possibile per chiunque sia in grado di pensare,  quando in realtà il pensare necessiterebbe di una patente meritoria che  ne attestasse la liceità e l’oppurtunità, tale da diventare occasione e  memento di portata esclusiva e non ordinaria.</p>
<p>Questo spettacolo scritto da Patrick Suskind, rappresentato ben 30  anni fa al”Festival dei due Mondi”a Spoleto, suscitò non poche curiosità  e polemiche e interventi di sicuro interessamento, fatto sta che ogni  volta che viene rappresentato, specie se a sentire vi è qualche  strumentista, desta una incredibile introspezione analitica che recupera  potentemente lo spirito di dedica e di necessità che uno strumento come  il basso trasporta con sè e penetra da sè, come la sua stessa natura  corporea invita a credere e a volere: che la fonte della musica, che la  vita della musica, parta da una base arcaica, legata alla madre terra,  legata appunto alla fecondità madre, al grembo materno, al femminile  della vita e della rinascità.<br />La linea drammaturgica scelta da  Vincenzo di Bonaventura è quella di attenersi rigorosamente al qui e  ora, di astenersi da ogni forma di identificazione possibile con un  qualsivoglia personaggio, ma di adottare una forma suprema di non  recitazione. di antiteatro, tale da percorrere facile e immediatamente  il terreno della testimonialità attenta e visionale, leggittima e  incidente, personale e giocosa, fino al delirio, fino alla scoperta,  fino alla verità.&#8221;</p>
<p> </p>
<p><strong><em><br /></em></strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Programma appuntamenti di Aprile</title>
		<link>http://www.aikot27.it/2011/03/programma-appuntamenti-di-aprile/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 10:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[STAGIONE DI PROSA 2011 TEATRLABORATORIUM 27 AIKOT   Sere di Primavera: Aprile 2011 PRESENTA: BIBLIOTEATRO Rassegna teatrale tratta dai grandi testi degli autori del 900.   SABATO 2 APRILE ORE 21.30 Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44, San Benedetto del Tronto AP “ AMLETO NON SI FARA” Liberamente tratto dal testo teatrale di Jean Anouilh [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>STAGIONE DI PROSA 2011 TEATRLABORATORIUM 27 AIKOT</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Sere di Primavera: Aprile 2011</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>PRESENTA:</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>BIBLIOTEATRO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Rassegna teatrale tratta dai grandi testi degli autori del 900.</em></p>
<p> </p>
<p><strong><em>SABATO 2 APRILE ORE 21.30 </em></strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44, San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p>“ <strong>AMLETO NON SI FARA”</strong></p>
<p><em>Liberamente tratto dal testo teatrale di Jean Anouilh “Non svegliate la signora”:</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>“Vicenda di teatro nel teatro che più che altro pone l’accento sul dualismo attore-personaggio che non si discosta più di tanto dalla vita comune di chi fabbrica il teatro. Vincenzo Di Bonaventura e Cecilia Raponi sono gli interpreti anelanti alla perfezione stilistica nel ricercare Amleto e Ofelia il Re o la Regina o semplicemente se stessi. Lo sconforto sconfina nell’ideale quando ci si accorge che fingere risulta  innecessario quanto inevitabile, peraltro pervicacemente ridiscusso non solo dagli attori ma, per sortilegio del teatro, dai personaggi stessi. Non a caso Jean Anouilh è scrittore attento nello scoprire e ridefinire il tragico che sposa idealmente la vita, che non consente di avvedersene nel momento in cui si consuma.”</p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<p><strong>DOMENICA 3 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Presso la Fondazione Diversoinverso di Monterubbiano AP</em></strong></p>
<p><strong>“AMLETO NON SI FARA’”</strong></p>
<p><strong>con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>SABATO 9 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“L’ESODO”<br />con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><em>Liberamente tratto da “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi Premio Strega 2010 parte prima:</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>“L’Epica vicenda della famiglia Peruzzi narrata con vis fabulatoria da Vincenzo di Bonaventura nei cadenzati dialetti di Rovigo e Ferrara che tratta della bonifica dell’Agro-Pontino e dell’esodo delle famiglie del Nord nella nuova “terra promessa” avvenuta in piena epoca fascista.</p>
<p>E’ uno spaccato della storia di Italia vista da un testimone, partecipante attento delle fasi storiche che hanno caratterizzato la crisi politica ed economica sia della prima che della seconda guerra mondiale.”</p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DOMENICA 10 APRILE ORE 17:00</strong></p>
<p><em><strong>Martinsicuro Torre Carlo V</strong></em></p>
<p><strong>“PRESENTAZIONE DEL DISCO DI POESIA DI VALERIA DI FELICE”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“La poesia di Valeria in chiave registrata è proposta all’ascolto. Vincenzo di Bonaventura propone un recital del libro di Valeria di Felice che delinea l’avvento della sua sentitissima poesia visionale.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>SABATO 16 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“ LA CADUTA DI ALBERT</strong> <strong>CAMUS CON ROBERTO DI DONATO</strong>”</p>
<p> </p>
<p>”Monologo dissertante la vita e le sue contraddizioni, con cinismo e distacco necessari a competere con la crudezza dell’esistere in indifferenza e spossatezza intellettuale. Lingua esercitata al taglio e all’acume sui fatti e sui misfatti conseguenti, Roberto Di Donato si propone in misura ideale all’asprezza e allo scontento dell’esistenza.</p>
<p> </p>
<p><strong>DOMENICA 17 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“LA CADUTA DI ALBERT CAMUS”</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>SABATO 23 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“L’ESODO”</strong></p>
<p><strong>con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong> </p>
<p><strong>DOMENICA 24 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“L’ESODO”</strong></p>
<p><strong>con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>SABATO 30 APRILE ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“L’ESODO”</strong></p>
<p><strong>con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DOMENICA 1 MAGGIO ORE 21:30</strong></p>
<p><strong><em>Auditorium Luigi Coccia via Fileni 44 San Benedetto del Tronto AP</em></strong></p>
<p><strong>“L’ESODO”</strong></p>
<p><strong>con Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>Replica.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/04/loc-teatro-27aikot.pdf"><strong>&gt;&gt; Scarica il Programma in pdf</strong></a></p>
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		<title>Aspettando il Martinbook: matador del primo appuntamento Vincenzo Di Bonaventura</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 13:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettando il Martinbook: matador del primo appuntamento Vincenzo Di Bonaventura La pièce “Storia di una tigre ed altre storie” di Dario Fo ad opera del Maestro Vincenzo Di Bonaventura, aprirà venerdì 11 febbraio 2011 la lunga carrellata di appuntamenti, ideati dalla De Felice Edizioni, dal Comune di Martinsicuro e promossi dal Cocalo’s Club, per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aspettando il Martinbook: matador del primo appuntamento Vincenzo Di Bonaventura</strong></p>
<p><strong>La pièce “Storia di una tigre ed altre storie” di Dario Fo ad  opera del Maestro Vincenzo Di Bonaventura, aprirà venerdì 11 febbraio  2011 la lunga carrellata di appuntamenti, ideati dalla De Felice  Edizioni, dal Comune di Martinsicuro e promossi dal Cocalo’s Club, per  la rassegna “Aspettando il Martinbook”. </strong></p>
<p>Parte venerdì 11 febbraio la rassegna “Aspettando il Martinbook  Festival”, che proseguirà fino a luglio con una carrellata di eventi  culturali organizzati dal Comune di Martinsicuro in collaborazione con  la Di Felice Edizioni e promossi dal Cocalo’s Club.</p>
<p>Musica, teatro e presentazioni di libri si susseguiranno in una serie  di appuntamenti immancabili, grazie ai partner di Cocalo’s Club, fino  all’inaugurazione del Festival del Libro a luglio 2011.</p>
<p>Si parte venerdì 11 febbraio alle ore 21 presso il Teatro tenda di  Martinsicuro con il maestro Vincenzo Di Bonaventura che porta in scena  lo spettacolo “Storia di una tigre e altre storie” di Dario Fo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Storia di una tigre ed altre storie</p>
<p>“Secondo il dire del Maestro Dario Fo la storia di una tigre è una  storia cinese, una favola con una significativa morale che quando fu  udita per la prima volta dal maestro stesso, in cinese, gli parve di  riconoscere nella multiforme lingua orientale assonanze della sua terra  d’origine, un lombardo e un veneto mescolati tra loro quasi a ricomporre  una lingua franca cara ad un teatro senza tempo, quasi senza eredità.  Da qui è nata la ricerca su un’altra lingua franca che ricordasse lo  straordinario evolversi delle lingue dialettali del Centro e del Sud  Italia e ridar vita alla storia della tigre con il pugliese,  l’abruzzese, il calabrese, il siciliano, il sardo riabbracciati tra loro  nelle somiglianze sonore, nelle cadenze regionali come un idioma  esperanto che si ricomponga in un puzzle di antica magia e di antiche  sonorità. Così come il soldato cinese col suo esercito vuole riunificare  la Cina, così le lingue del suo mondo trovano accoglienza nella lingua  della tigre che a sua volta parla le lingue del mondo”.<span id="more-79"></span></p>
<p>Il prossimo appuntamento è per venerdì 18 febbraio 2011 sempre presso  il Teatro tenda (con il concerto jazz dei Giacinto Cistola Trio (Pier  Paolo Pica, Dario Di Giammartino, Giacinto Cistola).</p>
<p>Gli eventi, ad ingresso gratuito, sono stati realizzati grazie al  contributo del “Cocalo’s Next.2” di Porto d’Ascoli e della pizzeria  “Pizza Pazza” di Martinsicuro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/02/martinbook.jpg"><img class="size-medium wp-image-80 aligncenter" title="martinbook" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/02/martinbook-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
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		<title>Domenica 6 Febbraio: Salomè di Oscar Wilde a Monterubbiano</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 14:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, Domenica 6 Febbraio, Salomè di Oscar Wilde a cura del Maestro Di Bonaventura, sarà di scena a Monterubbiano (AP)presso la fondazione Diverso Inverso in Largo Cesare Battisti 13. Salomè di Oscar Wilde sarà riproposto Domenica prossima(13 Febbbraio) in replica presso il Teatro Aikot27 di Via Fileni,44 a San Benedetto del Tronto.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, <strong>Domenica 6 Febbraio,</strong> Salomè di Oscar Wilde a cura del Maestro Di Bonaventura, sarà di scena a Monterubbiano (AP)presso la fondazione Diverso Inverso in Largo Cesare Battisti 13.</p>
<p>Salomè di Oscar Wilde sarà riproposto Domenica prossima<strong>(13 Febbbraio) </strong>in replica presso il Teatro Aikot27 di Via Fileni,44 a San Benedetto del Tronto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/02/salome.jpg"><img class="size-medium wp-image-74 aligncenter" title="salome" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/02/salome-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a></p>
<p> </p>
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		<title>Sabato 15 e Domenica 16 Gennaio ore 21:00 &#8220;Il contrabbasso&#8221; di Patrick Suskind</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Monologo vibrante assolutamente fuori dall&#8217;ordinario per un contrabbassista confesso e lucido nel disquisire di musica e di gerarchie orchestrali di Wagner come di Mozart, di Schubert come di Goethe, di Mendellsson, come di Bach.Tiritera frustante di un personaggio disposto dai margini non solo dalla storia, ma dalla gerarchia che la musica ha impudicamente prodotto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-Contrabbasso.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-66" title="Il Contrabbasso" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-Contrabbasso-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a>&#8220;Monologo vibrante assolutamente fuori dall&#8217;ordinario per un contrabbassista confesso e lucido nel disquisire di musica e di gerarchie orchestrali di Wagner come di Mozart, di Schubert come di Goethe, di Mendellsson, come di Bach.<br />Tiritera frustante di un personaggio disposto dai margini non solo dalla storia, ma dalla gerarchia che la musica ha impudicamente prodotto nel corso di tutta la sua vicenda rappresentativa.<br />Fonti di verità indubbie sono a vantaggio del nostro contrabbassista che opera e anima con sicura competenza e rango sulle virtù dello strumento più ingombrante, meno maneggievole, meno da solista che possa esistere nonostante la sua traviata storia, non solo come strumento, però<br />l&#8217;impeto e la passione che anima il nostro amico elargitore di verità sono da annoverare tra le cose mai veramente dette dagli esecutori della musica classica, e appunto per questo, quando queste sono rese palesi e immediate, provocano un moto di identificabilità e di ammissione che lascia poco spazio ad altre disquisizioni congetturali e non solo sulla musica.<span id="more-61"></span><br />I musicisti, gli esecutori, gli autori, forse, non sono del tutto avvezzi a contemplare le manchevolezze, le difficoltà, le precarietà che contraddistinguono alcuni strumentisti, come i bassisti appunto, che vivono un quasi peccaminoso rapporto col loro strumento, quasi che questo è propenso ad animarsi di vita e di autonomia propria, ma di un carattere soprattutto, che è così poco familiare con il suono grave, penetrante, corrosivo e fondamentale che emana in modo differente da qualsiasi altro strumento esistente o inventato dall&#8217;uomo.<br />Per il nostro contrabbassista però un tocco di filosofia è urgente, quando appunto afferma che il pensare da parte dell&#8217;uomo è cosa facile da farsi perchè gratuita, perchè possibile per chiunque sia in grado di pensare, quando in realtà il pensare necessiterebbe di una patente meritoria che ne attestasse la liceità e l&#8217;oppurtunità, tale da diventare occasione e memento di portata esclusiva e non ordinaria.</p>
<p>Questo spettacolo scritto da Patrick Suskind, rappresentato ben 30 anni fa al&#8221;Festival dei due Mondi&#8221;a Spoleto, suscitò non poche curiosità e polemiche e interventi di sicuro interessamento, fatto sta che ogni volta che viene rappresentato, specie se a sentire vi è qualche strumentista, desta una incredibile introspezione analitica che recupera potentemente lo spirito di dedica e di necessità che uno strumento come il basso trasporta con sè e penetra da sè, come la sua stessa natura corporea invita a credere e a volere: che la fonte della musica, che la vita della musica, parta da una base arcaica, legata alla madre terra, legata appunto alla fecondità madre, al grembo materno, al femminile della vita e della rinascità.<br />La linea drammaturgica scelta da Vincenzo di Bonaventura è quella di attenersi rigorosamente al qui e ora, di astenersi da ogni forma di identificazione possibile con un qualsivoglia personaggio, ma di adottare una forma suprema di non recitazione. di antiteatro, tale da percorrere facile e immediatamente il terreno della testimonialità attenta e visionale, leggittima e incidente, personale e giocosa, fino al delirio, fino alla scoperta, fino alla verità.</p>
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		<title>Programma Spettacoli Gennaio 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 17:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[PROGRAMMA DI GENNAIO 2011: Sabato 15 e Domenica 16 Gennaio ore 21.30 &#8220;Il Contrabbasso&#8221; di Patrick Suskind, Teatro Aikot27(via Fileni 44 Sbt) Venerdi 21 &#8220;Il Cotrabbasso&#8221; sala Biblioteca Villa Comunale Roseto degli Abruzzi Sabato 22 e domenica 23 ore 21:30 Replica&#8221;Il Contrabbasso&#8221;Teatro Aikot27(via Fileni 44, Sbt) Giovedi 27 &#8220;Gerstein tratto da Il Vicario di R. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROGRAMMA DI GENNAIO 2011:</strong></p>
<p><strong>Sabato 15 e Domenica 16 Gennaio ore 21.30 &#8220;Il Contrabbasso&#8221; di Patrick Suskind, Teatro Aikot27(via Fileni 44 Sbt)</strong></p>
<p><strong>Venerdi 21 &#8220;Il Cotrabbasso&#8221; sala Biblioteca Villa Comunale Roseto degli Abruzzi</strong></p>
<p><strong>Sabato 22 e domenica 23 ore 21:30 Replica&#8221;Il Contrabbasso&#8221;Teatro Aikot27(via Fileni 44, Sbt)</strong></p>
<p><strong>Giovedi 27 &#8220;Gerstein tratto da Il Vicario di R. Hochhuth, Il giorno della Memoria&#8221;, Torre Carlo V,Martinsicuro</strong></p>
<p><strong>Sabato 29 Gennaio e Domenica 30 &#8220;replica de Il Contrabbasso&#8221;Teatro Aikot27(Via Fileni 44 Sbt)</strong></p>
<p><strong>Venerdi 11 Febbraio &#8221;Storia di una tigre e altre storie di Dario Fo&#8221;Piazza Cavour,Martinsicuro.</strong></p>
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		<title>18-19 Dicembre &#8220;E&#8217; tutto sotto controllo&#8221;di Giarmando Dimarti</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 12:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro News]]></category>

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		<description><![CDATA[Evocazione e canto in vocali vuoto salmodio, come direbbe Ginsberg, denuncia in furore percosso sulla condizione umana e sul suo ultimo delirio di morte come autentico peana sul cosmo delle inettitudini. Dedica ad un poeta straordinario per lingua e linguaggio per mutamento e catarsi per dileggio ed inno che malgrado le avversità dei tempi, ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Evocazione e canto in vocali vuoto salmodio, come direbbe Ginsberg, denuncia in furore percosso sulla condizione umana e sul suo ultimo delirio di morte come autentico peana sul cosmo delle inettitudini. Dedica ad un poeta straordinario per lingua e linguaggio per mutamento e catarsi per dileggio ed inno che malgrado le avversità dei tempi, ancora preservano l&#8217;uomo dalla disfatta.<span id="more-32"></span></p>
<p>Giarmando Dimarti è il cantore perverso per eccesso di abissi e per eccesso di necessità, mutua il bisogno in desiderio, la cecità in affanno e si nutre di preveggenza ancora più inevitabile della stessa visione pervicacemente riosservata.<br />
Il recital dedicato a Giarmando: &#8220;E&#8217; tutto sotto Controllo&#8221; rappresenta la sommatoria imperativa della sua poetica in continuo graffio sulla liricità dei padri, intende solcare sottilmente sulle menti capaci di introversione e di pura riflessione caduca, in quanto egli non dimentica il travaglio acceso del &#8220;homo historia&#8221; che pur divelto dai ricorsi dei tempi, ancora è in grado di cantare la misericordia necessaria per la sua salvezza e il suo perdono.<br />
Il recital diviso in 5 fasi si avvale di musiche e di immagini opportunamente scelte e incide testimonialmente sul desiderio di canto e rinascita lirica: raffiche sillabiche fino alla fine del respiro e verba in vox strumenta in cadenza ritmica plasma metabolica.</p>
<div id="attachment_34" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-34" title="027 De(ll')amore 29-9-06" src="http://www.aikot27.it/http://www.aikot27.it/wp-content/uploads/2010/12/027-Dellamore-29-9-061-300x225.jpg" alt="027 De(ll')amore 29-9-06" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Giarmando Dimarti</p></div>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
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